• Erika Argiolas

Non solo moglie di Jean Arp. Ma sopratutto: Sophie Taeuber


Sophie Taeuber-Arp, with “Dada-Head” from 1920, has long been eclipsed by her husband, Jean (Hans) Arp. Her work is now coming out of his shadow, starting online at Hauser & Wirth gallery.Credit...Stiftung Arp e.V., Berlin/Rolandswerth/Artists Rights Society (ARS), New York; Hauser and Wirth; Nic Aluf

Sophie Taeuber-Arp nasce il 19 gennaio 1889 in Davos presso una famiglia appartenente alla classe medio-borghese, suo padre muore quando lei aveva appena 2 anni. Sua madre artista amatoriale la incoraggia a dedicarsi alle arti e alla creatività.

Tra il 1911 e il 1913 Taeuber viene iscritta in an experimental art workshop in Munich. Più tardi si spostò a Zurigo per studiare design tessile e danza moderna. Nel 1916 aveva già acquisito una sua particolare routine: di giorno creava e occasionalmente esponeva i suoi dipinti e disegni; insegnava ricamo e textile design presso la School of Applied Arts e nel mentre studiava danza presso la scuola internazionale di danza di Rudolf von Laban. Di notte invece si esibiva in perfomance in dada extravaganzas sotto uno pseudonimo.

Taeuber appartiene a quella cerchia di donne che sfugge alla storia.

Una di quelle classiche donne che si limita a celebrare come moglie di un grande artista, come in questo caso Hans Arp. Ma Taeuber non era solo moglie di Arp, era molto di più. Era autrice di tessuti dai motivi geometrici straordinari, pittrice, ballerina e creatrice di favolose marionette. Fu coreografa, architetto e autrice di una casa che tra il 1926 e il 1929 influenzò Le Corbusier che contribuì in qualche modo ad una deviazione nella direzione della sua ricerca formale.


Sophie Taeuber, Zurich, 1916/17. Stiftung Hans Arp und Sophie Taeuber-Arp e.V., Rolandswerth (photographer unknown; photograph provided by Stiftung Hans Arp und Sophie Taeuber-Arp

La ritroviamo negli anni del Cabaret Voltaire e all’apertura della galleria Dada nel 1917 quando venne ritratta nell’atto di danzare, mentre indossava una maschera disegnata da Marcel Janco. Nel 1926, l’architetto Paul Horn e suo fratello André le diedero l’incarico di decorare e arredare l’ala est del Café de l’Aubette a Strasburgo, dal momento che in quel periodo Taeber si dedicò in particolar modo a svariati progetti di interior design. Nell’incarico si fece affiancare dal marito e dall’olandese De Stijl, ricreando così al termine dei lavori un ambiente che per la prima volta incarnava e integrava idee di arte moderna e funzionalità.

Emmy Hennings described the experience of visiting the Aubette:

Le pareti, ricoperte di dipinti, danno l'illusione di stanze quasi infinite. Qui la pittura fa sognare il visitatore, risveglia in noi le profondità. La casa può diventare uno scrigno del tesoro, un reliquiario, e si può sempre guardarla con occhi nuovi ... È come possedere la lampada con cui Aladino ha illuminato la meravigliosa grotta.

Sophie Taeuber-Arp, Composition of Circles and Overlapping Angles, 1930.

Nonostante il trauma delle due guerre, l’approccio the Taeuber ebbe nei confronti dell’arte fu sempre particolarmente gioioso.

Prese sempre ispirazione da qualsiasi elemento a lei fruibile esplorandone le potenzialità creative, senza chinare il capo davanti alle gerarchie tradizionali delle arti e dell’artigianato di quel periodo. Le sue opere sono pulsanti nel ritmo e nei colori, i suoi movimenti di danza richiamano la scultura, mentre un collage poteva trasformarsi in un tappeto, oppure un acquarello poteva trasformarsi in un copriletto.

Sophie Taeuber-Arp Plate from 10 Origin 1942

Sebbene il suo approccio all’arte possa considerarsi un’anticipazione all’astrazione, l’uso della geometria nelle sue opere non è mai rigido e austero.

Le linee che appaiono rette in realtà ondeggiano e fluttuano e i colori primari si accalcano tra di loro e urlano in cerca di attenzione.

Ispirata dalla natura, il suo lavoro anche quello più astratto, fa riferimento alla terra, al moto ondoso dei mari e alla vastità del cielo azzurro.

Sophie scrisse:

"In un fiore, in uno scarabeo, ogni linea, ogni forma, ogni colore è nato da una profonda necessità"

Durante la sua, anche se breve, esistenza Taeuber ha vissuto immersa nell’arte, la quale fungeva come fonte di sollievo, come simbolo di innumerevoli possibilità. Dando spazio alla sua voglia di improvvisazione in cui sentirsi libera di sperimentare e di esprimersi al meglio delle sue possibilità.

Sophie Taeuber-Arp and Hans Arp, Ascona 1925

Morì alla giovane età di 53 anni a causa di un accidentale avvelenamento da monossido di carbonio a casa dell’amico Max Bill.

Un inconsolabile Hans disse, ricordando i primi anni insieme “Umilmente abbiamo cercato di approcciare la pura radiosità della realtà. Vorrei intitolare questi lavori come “lavori del silenzio”… Volevamo semplificare e trasmutare il mondo e renderlo più bello”.

Wassily Kandinsky disse: "Sophie Taeuber-Arp si è espressa per mezzo del 'rilievo colorato', soprattutto negli ultimi anni della sua vita, utilizzando quasi esclusivamente le forme più semplici, le forme geometriche. Le forme, per la loro sobrietà, il loro silenzio, il loro modo di essere sufficienti a se stessi, invitano la mano, se è abile, a usare il linguaggio che gli è adatto e che spesso è solo un sussurro; ma spesso anche il sussurro è più espressivo, più convincente, più persuasivo, del 'voce alta' che qua e là si fa esplodere.


Sophie Taeuber-Arp vedrà la sua prima retrospettiva britannica arrivare alla Tate. Riunisce le sue opere principali dalle principali collezioni in Europa e negli Stati Uniti, la maggior parte delle quali non sono mai state viste prima in questo paese.

Presentato in The Eyal Ofer Galleries. Supportato dai membri della Tate. Organizzato da Tate Modern, The Museum of Modern Art e Kunstmuseum Basel



BOOKS SUGGESTION - ARTICLE RELATED


Sophie Taeuber-Arp: Living Abstraction

Pubblicato in concomitanza con la prima retrospettiva del lavoro di Taeuber-Arp negli Stati Uniti in quasi quarant'anni, e la prima retrospettiva in assoluto nel Regno Unito, Sophie Taeuber-Arp: Living Abstraction è l'indagine più completa sull'innovativo di questo poliedrico artista astratto e un corpo di lavoro di ampio respiro. Il catalogo esplora l'approccio interdisciplinare e impollinatore dell'artista all'astrazione attraverso circa 400 opere, tra cui tessuti, perline, marionette policrome, progetti architettonici e di interni, vetrate, opere su carta, dipinti e sculture in rilievo.



Sophie Taeuber-Arp


Sophie Taeuber-Arp Coloring Book (Women of Art History Coloring Books)


LET'S CONNECT:


Follow Culture Beyond the Bound on Instagram


Follow Culture Beyond the Bound on Facebook


12 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti